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17/09/2010
La Fondazione Ania lancia una campagna interessante sulla distrazione alla guida, che è considerata il primo fattore di incidentalità stradale.
Lo afferma il 51% degli italiani intervistati che ammette di aver avuto un incidente stradale dovuto alla distrazione.
Questo è quanto emerge dall'indagine IPSOS1 "Gli italiani al volante. La distrazione alla guida tra realtà e percezione", promossa e presentata oggi dalla Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, la Onlus delle Compagnie di assicurazione, in occasione del lancio della campagna di comunicazione "Pensa a guidare" voluta per sensibilizzare sui pericoli della guida distratta.
Nel 2008 sulle strade italiane si sono verificati oltre 3milioni e mezzo di incidenti e i 2/3 sono stati causati da errate condotte di guida.
Un dato impressionante che impone di analizzare al microscopio queste evidenze e iniziare a considerare la guida distratta come uno dei principali rischi per la sicurezza stradale.
Secondo la Fondazione ANIA la guida distratta è un problema tra i meno conosciuti e contrastati nel nostro Paese, poiché è difficilmente misurabile.
Dall'indagine IPSOS emerge, infatti, che il 76% degli italiani riconduce al fattore umano - in particolare alla distrazione (54%) e al mancato rispetto del codice della strada (19%) - la principale causa degli incidenti stradali, seguito dal fattore ambientale (18%) e dalle condizioni del veicolo (6%).